5 per 1000 per tutti !!

Che anno è questo 2020!? Completamente condizionato fin qui dalla presenza di un nemico tanto invisibile quanto pericoloso, che ha cambiato molte cose della nostra quotidianità, sia quella propria individuale di ognuno che quella sociale: è avvenuto uno stravolgimento delle nostre abitudini per lo studio ed il lavoro, del modo di alimentarci e di convivere, del modo di guardare fuori dalla finestra ed approcciarci all’ambiente esterno.
Cosa c’è ora là fuori? ancora tanta indeterminatezza, per il lavoro, per lo studio, per la sussistenza, per la convivialità, per la visione globale del nostro futuro prossimo venturo, ed intanto cerchiamo di andare avanti adeguandoci.

E mentre cerchiamo di camminare comunque, sperando di poter tornare a respirare come eravamo abituati prima dell’arrivo del nostro nemico virale comune, ci sono persone che ancora più di prima si sono trovate isolate e bisognose di cure e di attenzioni da parte delle proprie famiglie, per il fatto di aver visto interrompere, sperabilmente in modo temporaneo, alcuni servizi di assistenza, e queste famiglie cercano di sopperire per quanto possibile alle nuove incombenze: tra queste persone ci sono i disabili che non hanno autonomia nel vivere la loro quotidianità e per i quali gli ambienti scolastici, terapici o di lavoro, sono un supporto fondamentale per loro stessi e per le rispettive famiglie.

Noi, tutti noi, cosa possiamo fare per aiutare chi ha il problema di affrontare la giornata senza averne la capacità di farlo in modo autonomo? Noi possiamo fare azioni di volontariato, per aiutare direttamente chi ha bisogno, e possiamo fare delle donazioni, per sostenere economicamente chi si adopera per cercare soluzioni quotidiane ai bisogni di queste persone.

L’associazione Amici di Super Luca si prefigge di aiutare Super Luca ed altri giovani disabili e, per fare questo:
1- si affida all’azione di persone volontarie per le iniziative che verranno individuate come progetti nostri o di altre associazioni;
2- si premura di raccogliere fondi attraverso le donazioni spontanee e la raccolta annuale del 5 per 1000.

La donazione fatta attraverso il 5 per 1000 non richiede un effettivo esborso economico ma una semplice azione di  SCELTA, ovvero la scelta di destinare il 5 per 1000 alle organizzazioni non lucrative e di utilità sociale (onlus).

Per cui, se sei alla ricerca di qualcuno a cui destinare il tuo 5 per 1000, fallo verso un’onlus, e se hai fiducia in noi e pensi che una tua goccia possa aiutare a sostenere una piccola associazione come Amici di Super Luca, quando fai la dichiarazione dei redditi, nella pagina delle Scelte dell’8, 5 e 2 per mille, alla voce Destinazione del cinque per mille scegli il Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale e scrivi il nostro codice fiscale 95155840101.

Il 2020 è iniziato e sta proseguendo con enormi difficoltà, alcune attività a supporto di chi vive la disabilità sono attualmente bloccate, e vecchie e nuove necessità sono a carico delle famiglie: con la tua scelta del 5 per 1000, possiamo avere a disposizione il 5 per 1000 per tutti coloro di cui ci possiamo occupare, insieme a te!  

Un’impronta da seguire

La ricerca di nuovi soci per l’associazione, che avevamo lanciato a fine 2019 per poter portare avanti l’iscrizione al nuovo registro per il terzo settore, ha visto la raccolta di un numero più che utile di richieste di adesione, ben 15, per cui possiamo procedere nella richiesta di iscrizione.
Ovviamente, ogni nuovo socio è, e sarà, il benvenuto !!

Stiamo preparando la documentazione da presentare alla regione Liguria per l’iscrizione al RUNTS come Associazione di Promozione Sociale: a parte l’aver dovuto rivedere completamente lo statuto, si è anche aggiunta la necessità di preparare altra documentazione ed in particolare una scheda di progetto sociale dove evidenziare i progetti in corso di realizzazione, ovvero HANDYCARe ed EASYBEACH.

Per quanto riguarda il progetto HANDYCARe, il trasposto disabili, questo vedrà la sua realizzazione appena riceveremo il mezzo prescelto, probabilmente entro il mese di luglio, mentre per il progetto EASYBEACH, la spiaggia accessibile, dovremo rivedere tempi e modi, perchè la persona con cui eravamo “in parola” ha allentato la presa e non ci da più le garanzie di poter procedere insieme.
L’idea personale, dopo che avremo fatto un ulteriore tentativo con il precedente stabilimento, è quella di provare a percorrere una strada un pò diversa da quella tentata sin qui per cui, anzichè andare di stabilimento in stabilimento a presentarci ed a proporre il progetto, potremmo presentarlo direttamente al demanio e chiedere a loro la disponibilità di un’area utile ed attrezzabile: in questo caso l’organizzazione potrebbe risultare più gravosa perchè non supportata da una struttura pre-esistente, perciò questo progetto sarà da ristudiare bene tutti insieme!

I nuovi soci saranno chiamati a partecipare attivamente alla vita, ai compiti, ai progetti dell’associazione, a formularne di nuovi, ad essere di aiuto per la realizzazione delle idee che verranno e per la promozione di queste e delle campagne di sensibilizzazione per la raccolta dei fondi e del 5 per 1000.
In questo periodo molti di noi hanno imparato a lavorare da casa attraverso lo smart working e, cogliendo la parte positiva di questa esperienza, stiamo cercando di attivare una soluzione, semplice e gratuita, per agevolare la comunicazione tra i soci e svolgere anche le pochissime ma necessarie assemblee in maniera “smart”, così da favorire anche la partecipazione da remoto, quindi il più estesa e comoda possibile, sia in questa fase di emergenza sanitaria che per il futuro.

La pandemia, e la relativa quarantena che tutti stiamo vivendo, ci ha insegnato alcune cose, a livello personale ed a livello sociale: personalmente mi ha insegnato che la distanza può avvicinare di più alcune cose e persone prima lontane e, viceversa, allontanarne o separarci maggiormente da altre che ci sembravano vicine. Allargando la visione, oltre me stesso, ho avvertito la capacità di adattamento all’imprevisto e, soprattutto, la sensibilità sociale rappresentata dal sostegno nei confronti di coloro che sono stati coinvolti nell’emergenza: l’opera dei sanitari direttamente coinvolti nelle cure dei malati, il lavoro delle forze di protezione civile e dell’ordine e, il supporto dei cittadini che hanno contribuito con l’adesione alla quarantena, rinunciando ognuno a qualcosa o qualcuno e partecipando in maniera anche tangibile a sostegno dei più sfortunati e bisognosi. Tra i più bisognosi e sfortunati si sono messi in luce loro malgrado gli anziani ospitati nelle RSA ed i disabili presenti nei centri diurni, che hanno subito pesantemente le difficoltà e le mancanze derivanti dalla pandemia.

L’aiuto degli operatori sanitari, delle famiglie, dei cittadini tutti, è stato utile per far fronte ad alcune delle difficoltà generate da questa situazione emergenziale, per molti aspetti sconosciuta ed imprevedibile: la solidarietà di questo momento dovrà essere ricordata anche quando non saremo più in emergenza, e l’impronta lasciata su questa strada dovrà essere ripercorsa ancora ed ancora.

L’Associazione di Promozione Sociale “Amici di Super Luca A.P.S.” che sta per nascere sulle orme dell’onlus che tutti conoscete, si prefigge di essere un granello di sabbia di questa impronta, per il sostegno dei disabili e, per fare qualcosa per loro, abbiamo bisogno anche di te.
Continua a seguirci ed a contribuire nel modo in cui ti è possibile fare, per Super Luca e non solo!
Grazie,
Mauro, (presidente).

 

 

 

Breve riflessione

Cosa sta accadendo in questo 2020?!
Siamo tutti coinvolti da settimane nella lotta contro un nemico invisibile, qual’è un virus che sta girando per il mondo a cavallo dei nostri spostamenti e ci troviamo con le spalle al muro perchè non abbiamo altra difesa che lo stare chiusi in casa, per non veicolare ancora di più questo nostro nemico globale.
Ci stiamo lentamente abituando all’idea che alcune cose d’ora in poi non saranno più come prima e che il ritorno alla normalità, intesa come modo di vivere socialmente, è piuttosto lontano o quantomeno difficile ancora da ipotizzare nel tempo e nei modi: in questo momento ci sono persone, i malati, che lottano per la propria salute, altre, i medici e gli infermieri, che sostengono il peso di questa lotta, le forze organizzate e dedicate a supporto delle emergenze, che aiutano i cittadini malati e non ad affrontare questo periodo nefasto, e ci siamo noi, cittadini impegnati innanzitutto a cercare di restare al di fuori della spirale della pandemia attraverso l’isolamento.
All’interno di tutto questo e dei problemi che tutto questo genera, salutari, economici, sociali, siamo chiamati ad andare avanti, ove possibile e purtroppo non per tutti è possibile, con le nostre attività, applicandoci per mantenere viva la nostra esistenza lavorando, comunicando, ascoltando e seguendo alcune piccole regole per evitare di evitare sia di ammalarci che di aggravare la situazione dell’assistenza sanitaria, già in enorme difficoltà.

Su questo tavolo, in questa situazione, in mezzo a tutto questo, affiorano giorno dopo giorno i casi umani, le persone che non ce la fanno, quelle che piangono i loro cari, quelle che si ammalano del virus, e quelle che guariscono dal virus, dando a noi un segnale di speranza per il futuro prossimo venturo.
E poi ci siamo noi, noi con le nostre vite, rinchiusi in quelli che quando tutto è normale consideriamo i nostri “focolai domestici” e che oggi ci sembrano qualcosa di meno gradevole, perchè costretti a viverci costantemente, senza possibilità di uscirne tranne che per qualche ammissibile necessità.
E tra noi ci sono persone che adattano le proprie abitudini familiari, applicandosi differentemente da com’era prima del virus, per il lavoro e le necessità quotidiane, ci sono persone che restano loro malgrado alla finestra, perchè le loro attività sono bloccate e guardano con seria preoccupazione al proprio futuro economico, e ci sono persone che dipendono totalmente, oggi come ieri, da altre persone, i loro familiari, i loro terapisti, i loro istruttori a vario titolo, persone che necessitano di supporto continuativo da parte di chi vive intorno a loro e queste, insieme ai malati del virus ed ai loro familiari, sono le persone inabili di tutte le età che non vanno dimenticate, perchè la loro salute dipende, come sempre ed ancora di più in questo periodo, da chi se ne occupa.

Oggi, a circa un mese dall’inizio della ‘quarantena italiana’, in occasione del 13° compleanno di Super Luca (domani, 28 marzo), attraverso questa breve riflessione sul periodo che stiamo vivendo, vogliamo far arrivare il nostro sostegno morale a tutte quelle persone inabili, giovani ed anziane, che vivono costantemente nella condizione di dover dipendere dagli altri per potersi alimentare, lavare, muovere, essere presenti nel tessuto sociale nella maniera in cui gli è dato possibile, secondo le proprie capacità e grazie all’aiuto che ricevono.

Infine, l’augurio che vogliamo fare a tutti noi è che il tragico periodo che stiamo vivendo sia anche in qualche modo utile a farci riflettere rispetto all’eterogeneità della nostra società, alle differenti tipologie di persone che la compongono ed alle relative necessità, affinchè anche dopo, dopo questa pandemia si continui a pensare collaborativamente, come stiamo facendo adesso sostenendo le persone che stanno in prima linea nell’emergenza, si continui a pensare nel modo in cui stiamo imparando a fare, rispetto al nostro ambito familiare ed anche al nostro ambito sociale.

Non dimentichiamoci quello che stiamo imparando oggi, per metterlo in pratica domani.

Ci risentiamo presto per un riassunto delle nostre attività associative, anch’esse un pò condizionate da questo periodo di sospensione per certe cose e, di riflessione.
Ciao.

 

2020: AAA CERCASI SOCI

Ciao, questa volta ti dobbiamo informare di qualcosa che ha a che fare con la burocrazia e, più in particolare, con la regolamentazione degli Enti del Terzo Settore (ETS) che, entro i primi mesi del 2020, dovranno registrarsi nel nuovo Registro Unico Nazionale (RUN) del Terzo Settore (vedi D.lgl. 117/17).
All’interno del RUN, non è prevista la presenza delle associazioni registrate sinora come Onlus, motivo per cui sono qui a dirti che noi, “Amici di Super Luca Onlus”, dovremo trasformarci e registrarci nel RUN come Associazione di Promozione Sociale (APS), e per fare ciò abbiamo bisogno anche di te !!!

Si, abbiamo ancora bisogno di te, non soltanto come donatore, non soltanto come sostenitore col tuo 5×1000, non soltanto come promotore, volontario occasionale, amico o conoscente della nostra associazione, ma abbiamo bisogno di te come nuovo SOCIO !
L’APS Amici di Super Luca ha bisogno di nuovi soci per poter continuare ad esistere e fare qualcosa per gli altri: già, perchè oltre che per Super Luca, finora abbiamo fatto con te qualcosa anche per altre cause, per altre associazioni, per altri progetti che non fossero soltanto i nostri, e vogliamo continuare, vogliamo continuare ad essere il tuo riferimento per intervenire in aiuto di giovani disabili e di progetti a loro indirizzati.

Per continuare nella nostra missione, ABBIAMO BISOGNO DI NUOVI SOCI !!!

Per entrare a far parte della nostra associazione, per diventare una cellula attiva dell’Associazione di Promozione Sociale “Amici di Super Luca”, diventa nostro socio per il 2020, DIVENTA UNO DI NOI !!!

Quindi, nel 2020, continua a seguirci come hai fatto finora, continua a donare ed a sostenerci con il tuo 5×1000 e, soprattutto, se vuoi diventare parte attiva della nuova APS “Amici di Super Luca”, scarica il documento e fai la tua Richiesta di Associazione.

ABBIAMO BISOGNO DI TE PER CONTINUARE A FARE QUALCOSA PER GLI ALTRI !  GRAZIE
Per maggiori informazioni puoi scriverci via mail a: info@amicidisuperluca.it.
Il presidente, Mauro Confalonieri.

Un’operazione non semplice

Ciao Amici!
Vi ho mai raccontato di quando stavo in piedi o provavo a fare due passi, sorretto dalle ascelle?
Ero piccolino, più piccolo di adesso e pensavo di poter proseguire giorno dopo giorno per tentare di migliorare qualcosa, aggiungere mattoncino dopo mattoncino alla mia crescita ed alle mie possibilità.
Crescendo invece mi si è presentato qualche problema, forse di troppo, alle gambe, cose che capitano nei bambini come me, per cui non sono più riuscito a distendere le gambe a sufficienza, per poter provare a stare in piedi e mi si è stortata la caviglia destra al punto da veder ingrossare tanto l’osso nella parte interna del piede.
In conseguenza a tutto ciò ho smesso sia di fare alcuni esercizi di stretching alle gambe che di stare in piedi sulla statica, cosa che mi permetteva di non dover stare sempre seduto e che a me piaceva molto perchè potevo osservare le cose come sono dalla mia altezza, in piedi!!
L’anno scorso mamma e papà mi hanno portato a fare dei controlli alle gambe all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Purtroppo, per motivi che ancora non conosciamo, non siamo riusciti a proseguire l’iter di valutazione ed allora mamma e papà si sono rivolti all’ospedale Humanitas di Rozzano:

             

qui siamo andati la prima volta all’inizio della scorsa stagione estiva per la valutazione e, udite udite, la scorsa settimana sono andato a fare l’intervento alle gambe: ne sono uscito con il piede destro ingessato per la riduzione ossea fatta alla caviglia e l’intervento sul tendine d’Achille, due tutori piuttosto ingombranti alle ginocchia ed alcuni cerotti che mi hanno messo in tutti i punti in cui sono andati a farmi gli “aggiustamenti” per migliorare l’apertura delle anche, la distensione delle gambe e per raddrizzare, ahia…, l’osso del piede destro.

             

In qualche modo siamo riusciti a tornare a casa, nonostante non potessi piegare le gambe, ma una volta a casa il mio spirito è migliorato subito, anche se ci sono momenti in cui sono insofferente ed annoiato dal dover stare con le gambe completamente bloccate.
In questi giorni ho ripreso a fare un pò di stretching per le ginocchia e tra un mese circa andrò a togliere il gesso, e mi diranno cosa fare per proseguire la mia riabilitazione.
Io spero tanto di riuscire di nuovo a stare in piedi come facevo prima e magari anche meglio di come non abbia mai fatto…

Ciao a tutti,
Super Luca