Un’operazione non semplice

Ciao Amici!
Vi ho mai raccontato di quando stavo in piedi o provavo a fare due passi, sorretto dalle ascelle?
Ero piccolino, più piccolo di adesso e pensavo di poter proseguire giorno dopo giorno per tentare di migliorare qualcosa, aggiungere mattoncino dopo mattoncino alla mia crescita ed alle mie possibilità.
Crescendo invece mi si è presentato qualche problema, forse di troppo, alle gambe, cose che capitano nei bambini come me, per cui non sono più riuscito a distendere le gambe a sufficienza, per poter provare a stare in piedi e mi si è stortata la caviglia destra al punto da veder ingrossare tanto l’osso nella parte interna del piede.
In conseguenza a tutto ciò ho smesso sia di fare alcuni esercizi di stretching alle gambe che di stare in piedi sulla statica, cosa che mi permetteva di non dover stare sempre seduto e che a me piaceva molto perchè potevo osservare le cose come sono dalla mia altezza, in piedi!!
L’anno scorso mamma e papà mi hanno portato a fare dei controlli alle gambe all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Purtroppo, per motivi che ancora non conosciamo, non siamo riusciti a proseguire l’iter di valutazione ed allora mamma e papà si sono rivolti all’ospedale Humanitas di Rozzano:

             

qui siamo andati la prima volta all’inizio della scorsa stagione estiva per la valutazione e, udite udite, la scorsa settimana sono andato a fare l’intervento alle gambe: ne sono uscito con il piede destro ingessato per la riduzione ossea fatta alla caviglia e l’intervento sul tendine d’Achille, due tutori piuttosto ingombranti alle ginocchia ed alcuni cerotti che mi hanno messo in tutti i punti in cui sono andati a farmi gli “aggiustamenti” per migliorare l’apertura delle anche, la distensione delle gambe e per raddrizzare, ahia…, l’osso del piede destro.

             

In qualche modo siamo riusciti a tornare a casa, nonostante non potessi piegare le gambe, ma una volta a casa il mio spirito è migliorato subito, anche se ci sono momenti in cui sono insofferente ed annoiato dal dover stare con le gambe completamente bloccate.
In questi giorni ho ripreso a fare un pò di stretching per le ginocchia e tra un mese circa andrò a togliere il gesso, e mi diranno cosa fare per proseguire la mia riabilitazione.
Io spero tanto di riuscire di nuovo a stare in piedi come facevo prima e magari anche meglio di come non abbia mai fatto…

Ciao a tutti,
Super Luca

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